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Il gruppo farmaceutico Roche nel 2015 ha registrato un calo dell'utile netto del 5%, a 9,06 miliardi di franchi. Per contro il suo fatturato è cresciuto dell'1% su un anno a 48,1 miliardi, ha indicato il colosso basilese in un comunicato odierno.

A tassi di cambio costanti, l'utile è progredito del 4% rispetto al 2014. Esso resta tuttavia al di sotto delle aspettative degli analisti interrogati dall'agenzia awp. Il risultato operativo delle attività di base si è ridotto dell'1%, a 17,5 miliardi di franchi, escludendo la cessione dei diritti sul medicamento filgrastim.

La progressione delle vendite, che si attesta al +5% nell'arco di un anno a tassi di cambio costanti, è stata segnata dalle vendite della divisione Pharma negli Stati Uniti e da una forte domanda dei prodotti d'immunodiagnostica.

Il segmento Pharma ha registrato una crescita delle vendite del 2% a 37,33 miliardi di franchi. Il fatturato della divisione diagnostica è per contro rimasto stabile a 10,81 miliardi.

Previsioni ottimiste

"Tenuto conto di un portafoglio di prodotti ricco e della conduzione promettente, siamo ben posizionati per il futuro", ha dichiarato Severin Schwan, CEO di Roche, citato nella nota.

Per l'esercizio in corso, Roche si aspetta una crescita del giro d'affari compresa tra l'1% e il 5%, a tassi di cambio costanti.

Gli azionisti approfitteranno di un nuovo aumento del dividendo. Rispetto all'esercizio 2015, il consiglio d'amministrazione propone un rialzo di 10 centesimi, a 8,10 franchi per buono di godimento.

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SDA-ATS