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Il colosso basilese Roche nel 2014 ha registrato un calo dell'utile netto del 16%, a 9,54 miliardi di franchi. Sulla redditività hanno pesato diminuzioni di valore, il rifinanziamento di una parte dei debiti a lungo termine e costi di ristrutturazione, ha indicato oggi il gruppo farmaceutico in una nota. In crescita invece dell'1% a 47,46 miliardi il giro d'affari, spinto dai farmaci contro il cancro.

Le riduzioni di valore di valori patrimoniali immateriali hanno inciso per 1,1 miliardi di franchi. Esse riguardano in particolare al settore Tissue Diagnostics, dove hanno avuto effetti negativi la rivalutazione di un prodotto in fase avanzata di sviluppo e prezzi di rimborso più bassi per test di laboratorio negli Stati Uniti. Dopo imposte le attività di rifinanziamento dei debiti hanno generato una perdita unica di 279 milioni di franchi; sul lungo periodo comporteranno però "notevoli risparmi in termini di interessi", scrive Roche. Infine i costi di ristrutturazione sono aumentati di 252 milioni di franchi a causa di un effetto contabile unico nel bilancio del 2013.

Sul fatturato si è fatto sentire il franco forte: a tassi di cambio costanti la progressione sarebbe stata del 5%. Secondo il presidente della direzione Severin Schwan il 18% dei costi operativi sono generati nella Confederazione. Non sono però previste misure particolari per far fronte all'evoluzione dei corsi: "continuiamo ad accrescere la produttività in Svizzera e ad investire qui", ha dichiarato all'agenzia awp il CEO durante una conferenza telefonica.

La divisione principale, Pharma, ha aumentato le vendite dell'1% (+4% al netto degli effetti valutari) a 36,70 miliardi di franchi. In particolare il medicinale contro il cancro al seno Perjeta ha registrato un incremento del 189%; bene anche il farmaco contro l'influenza Tamiflu (+54%). Il contributo maggiore al fatturato proviene però sempre dai medicamenti antitumorali Rituximab (6,9 miliardi di franchi) e Avastin (6,4 miliardi). Dal canto suo la divisione Diagnostics ha registrato un fatturato di 10,77 miliardi (+6%/+3%).

Il management considera ancora grande il potenziale nell'immunoterapia contro il cancro, pertanto molto viene investito nella ricerca e nello sviluppo in questo campo. "Al momento abbiamo sette nuovi potenziali prodotti per cinque forme di tumore", ha spiegato Schwan. "Complessivamente nell'immunoterapia oncologica sono in corso trenta progetti".

Per l'esercizio appena cominciato i vertici dell'azienda prospettano una progressione del giro d'affari, a tassi di cambio costanti, nella forchetta medio-bassa a una cifra. Inoltre aspirano a un incremento dell'utile per azione superiore a quello delle vendite (sempre senza tener conto degli effetti monetari).

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SDA-ATS