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Il presidente dell'UDC Albert Rösti.

KEYSTONE/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

Il presidente dell'UDC Albert Rösti vuole misure più severe nei confronti dei sospetti estremisti islamici. Durante l'assemblea del suo partito, in corso oggi a Thun (BE), ha proposto per loro l'espulsione dalla Svizzera o, quando ciò non è possibile, l'internamento.

Tutti i richiedenti asilo che si trovano sul radar del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) dovrebbero veder respinta la propria domanda per ragioni di sicurezza, ha detto Rösti fra gli applausi dei 350 delegati presenti.

Agli stranieri "e in particolar modo a ogni musulmano in Svizzera" deve essere chiaro in modo inequivocabile quali sono le regole e i valori vigenti nella Confederazione e che la sharia non ha assolutamente posto nel nostro ordinamento, ha proseguito il presidente dell'UDC.

Rösti ha poi invitato le comunità di musulmani sul territorio elvetico a denunciare alle autorità estremisti, predicatori di odio, così come uomini e donne radicalizzati. Chi ha lasciato la Svizzera per viaggiare in nome dell'ideologia jihadista deve essere posto immediatamente sotto custodia al suo rientro, ha poi dichiarato.

A suo avviso, moschee e imam vanno osservati da vicino, monitorando anche il contenuto dei sermoni e intervenendo tempestivamente in caso di comportamenti illeciti.

Rösti ha inoltre esortato le autorità a intensificare i controlli sistematici di persone nelle città, in modo da quantificare una volta per tutte il numero di persone che soggiornano in Svizzera illegalmente.

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SDA-ATS