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Appare vicina alla conclusione l'indagine sull'attentato di Duma, il villaggio cisgiordano dove a luglio una coppia di palestinesi e un loro figlioletto perirono nel rogo della propria abitazione, attribuito a terroristi ebrei.

Oggi lo Shin Bet, il servizio di sicurezza israeliano, ha infatti reso noto che nelle indagini sono stati compiuti progressi. Secondo la Tv Canale 10 è prossima la incriminazione di uno o più estremisti ebrei arrestati nell'ultimo mese. In parallelo l'agenzia di stampa palestinese Maan ha riferito di un sopralluogo israeliano avvenuto ieri a Duma.

Nel frattempo lo Shin Bet è costretto a difendersi da una serrata campagna di delegittimazione lanciata dall'estrema destra. La scorsa notte centinaia di dimostranti si sono raccolti a Gerusalemme presso la abitazione privata del capo dello Shin Bet Yoram Cohen. Alcuni scalmanati hanno anche cercato di dare l'assalto, ma sono stati respinti dalla polizia.

"Il terrorismo ebraico è un pericolo reale - ha detto uno dei dimostranti - ed è rappresentato oggi appunto dallo Shin Bet": un riferimento alle accuse giunte nei giorni scorsi dai legali degli ultrà arrestati relative a "sevizie", sia fisiche sia psicologiche, a cui essi sarebbero stati sottoposti. Lo Shin Bet replica di aver agito nei limiti imposti dalla legge e sotto il controllo costante e ravvicinato delle autorità giudiziarie.

Gran parte dei dettagli sulle indagini è coperto da riserbo.

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SDA-ATS