"L'arricchimento quotidiano" dell'uranio da parte dell'Iran è oggi "superiore" a quanto avveniva prima della firma dell'accordo sul nucleare del 2015, poi abbandonato unilateralmente dagli Usa e messo ora in discussione anche dall'Europa.

Lo ha detto il presidente iraniano Hassan Rohani. "Oggi non abbiamo più alcuna restrizione nel campo dell'energia nucleare", ha aggiunto il capo del governo di Teheran, non precisando se la quantità complessiva di uranio arricchito prodotta dalla Repubblica islamica sia aumentata o se l'arricchimento avvenga a un livello superiore.

In base all'intesa l'Iran poteva arricchire l'uranio al massimo al 3,67%, stabilito come livello accettabile per il nucleare civile, ma ha già dichiarato di aver superato questo limite nell'ambito delle sue iniziative di disimpegno dall'intesa, in risposta alle mancate compensazioni delle sanzioni Usa richieste ai partner europei. Teheran ha anche reso noto di aver oltrepassato il limite di riserve di uranio arricchito, fissato a 300 kg dall'accordo del 2015.

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