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PARIGI - Il Consiglio d'Europa lancia un'iniziativa per migliorare la situazione dei Rom in Europa. Thorbjorn Jagland, segretario generale dell'istituzione paneuropea, di cui sono membri 47 Stati, ha presentato oggi al Comitato dei ministri, organo esecutivo del Consiglio, un piano per affrontare le sfide a breve e lungo termine poste dai diritti e dagli obblighi delle comunità Rom sul continente europeo.
"Il Consiglio d'Europa ha ripetutamente espresso la propria preoccupazione per alcune delle misure adottate dagli Stati membri concernenti i Rom. Credo che sia una nostra responsabilità collaborare con i Paesi membri per trovare soluzioni alle attuali questioni", ha affermato Jagland, che domani incontrerà il ministro per gli affari europei francese, Pierre Lellouche, per consultarsi con lui sul piano da adottare.
Il segretario generale del Consiglio d'Europa proporrà un incontro ad alto livello con un duplice scopo. Il primo sarà di chiarire gli standard del Consiglio d'Europa e dell'Unione europea inerenti alle migrazioni dei Rom, mentre il secondo sarà quello di lanciare un processo che coinvolga le due istituzioni e gli Stati membri nel mettere a punto azioni specifiche per migliorare l'integrazione economica e sociale dei Rom in Europa. "Questa è una sfida paneuropea e richiede una risposta paneuropea. La marginalizzazione sociale ed economica dei Rom e i problemi che ne derivano non riguardano un solo paese", ha concluso Jagland.
Intanto due Ong francesi, la Lega dei diritti umani (Ldh) e il Gruppo di informazione e sostegno degli immigrati (Gisti), hanno annunciato oggi l'intenzione di denunciare il ministro dell'Interno francese, Brice Hortefeux, per "discriminazione razziale", dopo che lo scorso 5 agosto il suo ministero ha inviato ai prefetti una circolare che citava espressamente i Rom nella politica di sgombero dei campi abusivi.

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SDA-ATS