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Romania: fossa comune ebrei scoperta in foresta

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 novembre 2010 - 20:20
(Keystone-ATS)

BUCAREST - Una fossa comune con i resti di ebrei uccisi dall'esercito rumeno durante la Seconda Guerra Mondiale è stata scoperta in una foresta del nord-est della Romania. Lo ha annunciato oggi l'Istituto nazionale Elie Wiesel a Bucarest.
"Finora abbiamo trovato sedici corpi, ma si tratta di una cifra provvisoria perchè questa fossa è molto profonda e finora abbiamo scavato in superficie", ha dichiarato Adrian Cioflanca, il ricercatore che ha fatto la scoperta. Secondo l'Istituto, la fossa comune situata nella foresta di Vulturi potrebbe contenere fino a un centinaio di corpi di ebrei uccisi durante l'Olocausto.
"In base alle testimonianze raccolte sul posto e alle prime analisi - ha spiegato il direttore dell'Istituto Wiesel, Alexandru Florian - possiamo concludere che si tratta di civili ebrei uccisi" durante i massacri del 1941. Uno dei resti riesumati sarebbero di un bambino. Sono stati trovati anche tacchi di scarpe femminili. Più di 8.000 ebrei sono stati uccisi nel 1941 durante i pogrom nella città di Iasi (nord-est) e nei suoi dintorni. Molti sono sepolti in tombe comuni soprattutto a Targu Frumos.

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