Weekend di grande tensione in Romania.

Migliaia di persone sono tornate in piazza stasera a Bucarest e in altre città del Paese per protestare contro il governo, nonostante ieri una grande manifestazione sia sfociata in scontri con le forze dell'ordine, centinaia di feriti e accuse alla polizia di aver agito con troppo violenza.

I dimostranti chiedono le dimissioni del governo guidato dalla socialdemocratica Viorica Dancila, e un Paese che sia guidato da politici preparati e senza ombre di corruzione.

Ieri nella sola Bucarest oltre 100.000 rumeni della diaspora hanno manifestato nella centrale piazza della Vittoria, sede dell'esecutivo, e nelle strade circostanti. In piazza anche molte famiglie con bambini.

La protesta è però degenerata nella tarda serata: la polizia ha risposto con lacrimogeni e idranti, mentre alcuni dimostranti lanciavano pietre, bottiglie, fumogeni e petardi. Il bilancio è stato di oltre 450 feriti, di cui 65 trasportati con urgenza in ospedale.

Il comportamento delle forze dell'ordine ha scatenato violente reazioni, non solo da parte della società civile e dei partiti di opposizione, ma anche del presidente della repubblica, Klaus Iohannis, che ha condannato il "brutale intervento della polizia". "In una democrazia autentica è diritto di ognuno protestare, ma la violenza è inaccettabile a prescindere dalle opinioni politiche", ha detto, invitando il procuratore generale ad aprire un'inchiesta.

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