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Migliaia di persone sono scese nuovamente in piazza in serata a Bucarest e in altre città della Romania per protestare contro la corruzione.

I dimostranti chiedono le dimissioni del governo che due giorni fa ha emanato un decreto d'urgenza sulla depenalizzazione dell'abuso di ufficio e altri reati di corruzione.

Il premier socialdemocratico Sorin Grindeanu ha detto oggi che non intende revocare il decreto contestato, mentre il presidente Klaus Iohannis - schierato dalla parte dei manifestanti - ha annunciato che chiederà alla Corte costituzionale di dichiarare illegittimo il provvedimento del governo. Stamane il ministro del commercio Florin Jianu si era dimesso motivando la decisione con 'ragioni morali'.

I manifestanti e il presidente accusano il governo - che intende inoltre varare un'amnistia per alleggerire il sovraffollamento delle carceri - di voler vanificare la lotta alla corruzione dilagante nel Paese balcanico, favorendo con la depenalizzazione dei reati tutta una serie di politici e funzionari pubblici sotto inchiesta per corruzione.

SDA-ATS

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