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Il primo ministro della Romania Sorin Grindeanu (foto d'archivio)

KEYSTONE/EPA/ROBERT GHEMENT

(sda-ats)

In Romania si acuisce la crisi all'interno del Partito socialdemocratico (Psd) al potere.

Dopo il ritiro della fiducia al premier Sorin Grindeanu, anch'egli socialdemocratico, accusato di aver svolto un lavoro insoddisfacente in fatto di attuazione del programma di riforme, in giornata, dopo il no del premier alle dimissioni, è arrivata anche l'espulsione di Grindeanu dal partito.

La reazione di quest'ultimo non si è fatta attendere. Parlando in una infuocata conferenza stampa, il premier ha puntato il dito contro il presidente del suo partito, Liviu Dragnea, sostenendo che si dimetterà solo nel caso in cui lo stesso Dragnea lacerà la presidenza del Psd: "Per quanto Dragnea cerchi di liberarsi di me perché gli risulto scomodo - ha detto tra l'altro Grindeanu - sono stato, sono e rimarrò sempre un socialdemocratico. Contro l'interesse della Romania e del partito, Dragnea ha deciso di demolire un governo legittimo che, come si vantava qualche tempo fa, lui stesso ha instaurato".

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SDA-ATS