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BUCAREST - La Camera dei deputati di Bucarest ha approvato la scorsa notte la riforma delle pensioni, che prevede l'innalzamento graduale dell'età pensionabile per uomini e donne a 65 anni.
A favore, si sono pronunciati i deputati della maggioranza (i democratico-liberali, l'Unione democratica magiari di Romania e gli indipendenti), mentre l'opposizione socialdemocratica e liberale ha lasciato l'aula per protesta contro la bocciatura di più emendamenti proposti.
Secondo la nuova legge, che fa parte del pacchetto di misure concordate col Fondo monetario internazionale e l'Unione europea, l'età pensionabile sarà innalzata da 63 a 65 anni entro il 2015 per gli uomini e da 59 a 65 entro il 2030 per le donne. Il premier Emil Boc ha spiegato che in realtà molti vanno in pensione in anticipo, prima di aver raggiunto l'età prevista dalla legge.
Il risultato è un enorme deficit nel budget delle pensioni nel sistema pubblico, che potrebbe toccare i tre miliardi di euro alla fine del 2010 costringendo lo Stato a prendere soldi in prestito per pagarle.

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SDA-ATS