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RSF: un giornalista ucciso ogni 5 giorni nel 2012

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 maggio 2012 - 14:47
(Keystone-ATS)

Un giornalista è stato assassinato ogni cinque giorni nel mondo dal primo gennaio 2012: è il bilancio stilato da Reporter senza frontiere in occasione della Giornata mondiale per la libertà di stampa.

L'associazione, che ha aggiornato la lista degli Stati più pericolosi per i cronisti, denuncia in un comunicato "il ritmo accelerato delle violenze contro i giornalisti".

Dall'inizio dell'anno, secondo i dati di RSF, hanno perso la vita 21 giornalisti in tutto e 6 blogger in particolare nelle regioni dove sono ancora in corso conflitti, dalla Somalia alla Siria.

"Anche se alcuni dittatori sono stati deposti, come Gheddafi in Libia e Saleh in Yemen, le rivolte popolari - si legge nella nota dell'Ong - non sono riuscite a ridurre il numero totale dei nemici dell'informazione".

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