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Rumore aerei: ancora nessuna decisione su ripartizione

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 agosto 2012 - 20:11
(Keystone-ATS)

L'accordo con la Germania relativo al traffico aereo da e verso l'aeroporto di Zurigo-Kloten sarà firmato martedì a Berna. Non è però ancora chiaro in quali regioni della Svizzera aumenterà il rumore provocato dai velivoli: nel primo incontro tra la ministra dei trasporti Doris Leuthard e il "gruppo di accompagnamento" non sono state trovate soluzioni.

Del gruppo, che si è già incontrato a più riprese durante le trattative con Berlino, fanno parte rappresentanti del canton Zurigo e di quelli limitrofi, dell'aeroporto, di Swiss, di Skyguide e dell'Amministrazione federale.

Stando alla portavoce del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) Annetta Bundi i gestori dello scalo hano presentato le prime varianti. La Leuthard ha ribadito che "la Confederazione mira a una ripartizione equa degli oneri", si legge in un comunicato del DATEC. È inoltre fondamentale che le operazioni di volo possano continuare ad essere svolte all'insegna della sicurezza e dell'efficienza.

Attualmente quasi quattro quinti dei voli di avvicinamento si svolgono sopra il territorio tedesco. Con il trattato, la Germania rinuncia a una limitazione dei movimenti di volo al di sopra del suo territorio, ammette avvicinamenti da nord mezz'ora prima la mattina nei giorni feriali, accetta fondamentalmente un avvicinamento "a gomito" da nord ed è d'accordo con una fase di transizione di sette anni. Come contropartita, la Svizzera deve prevedere un piano alternativo agli avvicinamenti da nord in prima serata. La messa a punto di tale piano è di esclusiva competenza svizzera.

L'accordo, siglato dai due paesi a inizio luglio, è stato approvato dal Consiglio federale due settimane fa. La firma sarà applicata il 4 settembre a Berna dalla Leuthard e dal suo omologo tedesco Peter Ramsauer. Sempre stando al DATEC, in autunno il governo elaborerà un progetto da porre in consultazione; il messaggio al Parlamento dovrà essere pronto entro fine anno e illustrare nel modo più completo possibile gli effetti del trattato e i piani operativi necessari per la sua applicazione.

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