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Rumore aerei Zurigo: accordo di principio tra Svizzera e Germania

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 gennaio 2012 - 11:23
(Keystone-ATS)

La ministra dei trasporti elvetica Doris Leuthard e il suo omologo tedesco Peter Ramsauer hanno trovato un accordo di principio sull'annosa questione dei rumori causati dagli aerei in arrivo e in partenza dall'aeroporto di Zurigo. La Svizzera ridurrà il traffico aereo sopra il sud della Germania.

I due ministri hanno firmato oggi a Davos, in margine al Forum economico mondiale (wef), una dichiarazione d'intenti, ha annunciato la stessa consigliera federale. Un trattato dovrebbe essere firmato entro l'estate prossima.

"La Svizzera ridurrà il suo traffico, non abbiamo ancora cifre precise", ha dichiarato Doris Leuthard in una conferenza stampa congiunta con il ministro tedesco.

La vertenza tra i due paesi si trascina sin dagli anni Ottanta, quando i comuni della Germania meridionale avevano comunicato a lamentarsi per il rumore provocato dagli aerei da e per Zurigo-Kloten. Nel 1984 era stato firmato un accordo amministrativo per "spartirsi" i voli, ma a seguito di nuovo proteste il governo tedesco lo aveva disdetto il 23 maggio 2000 con effetto alla fine del 2001.

L'allora ministro dei trasporti Moritz Leuenberger riuscì a trovare un nuovo accordo che prevedeva una riduzione degli avvicinamenti e una estensione del divieto di volo notturno. Il nuovo trattato suscitò però vive critiche da parte dei partiti borghesi e le Camere federali si rifiutarono di ratificarlo nel marzo 2003. Come conseguenza Berlino ha messo in vigore nell'aprile successivo un'ordinanza ancor più restrittiva.

Da allora la vertenza ha ripreso vigore e si è trascinata fino ad oggi. Lo scorso agosto Doris Leuthard era giunta ad accusare i "talebani" della Germania meridionale di bloccare la ricerca di una soluzione. Di fronte all'indignazione degli interessati aveva poi dovuto scusarsi.

Dal 2009 un gruppo di lavoro tedesco-svizzero conduce un'analisi congiunta dell'inquinamento acustico causato qua e là del confine, alla ricerca di nuove soluzioni.

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