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Russia: 80% donne omicide ha agito per autodifesa

Spesso le donne hanno reagito, non agito. KEYSTONE/EPA/YURI KOCHETKOV sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 25 novembre 2019 - 11:55
(Keystone-ATS)

Quattro donne su cinque condannate per omicidio volontario in Russia sono state vittime di violenza domestica e hanno agito per difesa. Lo riporta un'inchiesta pubblicata da Novaya Gazeta e dalla testata Mediazona.

L'analisi per mezzo di software di 2500 sentenze di omicidio volontario emesse tra il 2016-2018 ha infatti rilevato che il 79% delle donne condannate ha agito per autodifesa; allo stesso tempo, oltre la metà (52%) delle 1700 donne condannate per aggressione (con esito mortale) ha agito per legittima difesa. Entrambe le accuse comportano pene detentive fino a 15 anni.

I magistrati hanno un "forte incentivo" a qualificare gli atti di autodifesa come omicidi, così da soddisfare le "loro quote", ha detto a Mediazona un pubblico ministero veterano di San Pietroburgo. "La cosa principale per le forze dell'ordine è che non ci siano assoluzioni", ha detto il magistrato, protetto dall'anonimato.

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