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È polemica in Russia per l'arresto ieri sera dell'oligarca Vladimir Ievtushenkov, presidente della holding Afk Sistema, accusato di riciclaggio nella privatizzazione di Bashneft, uno dei maggiori produttori di petrolio del Paese e al quale secondo alcuni media russi è interessato il colosso statale Rosneft guidato da Igor Secin.

Posto ai domiciliari sino al 16 novembre, il magnate - considerato da Forbes il 15/mo uomo più ricco di Russia con una fortuna di 9 miliardi di dollari (controlla anche l'operatore telefonico Mts) e legato in passato a doppio filo agli interessi dell'ex potente sindaco di Mosca Iuri Luzhkov, ormai in disgrazia - si è dichiarato "estraneo" ad una accusa che può costargli sino a sette anni di prigione.

Ma alcuni media, analisti, imprenditori e dirigenti dell'unione industriali, e lo stesso Mikhail Khodorkovski, hanno lanciato l'allarme paragonando la vicenda a quella di Yukos, il gigante petrolifero 'rinazionalizzato' a beneficio Rosneft dopo l'arresto e la condanna del suo patron.

Il primo ad evocare l'analogia con il caso Yukos è stato Aleksandr Shokhin, presidente dell'Unione degli industriali russi. Gli ha subito replicato Dmitri Peskov, portavoce di Putin, dicendosi "categoricamente in disaccordo con Shokhin: qualsiasi tentativo di dipingere questa storia con qualsiasi colore politico non ha alcun diritto di esistere, si tratta di questioni legate esclusivamente al campo legale".

Anche Mikhail Leontiev, portavoce di Rosnfet, ha smentito che la società abbia a che fare con l'indagine o che abbia mai avuto interesse per Bashneft. Ma Anatoli Ciubais, presidente di Rusnano e membro della stessa Unione industriali, ha tenuto alta la polemica sostenendo che le accuse "non sono chiare" e che l'arresto "sarà un grave colpo al clima del business nel Paese, già sull'orlo della recessione"

Khodorkovsi non ha dubbi e a Vedomosti si dice convinto che "dietro questa vicenda ci sta sempre lo stesso Igor Ivanovich (Secin), che negli ultimi dieci anni non solo non è diventato più intelligente ma forse ancora più avido". Secondo l'ex patron di Yukos, Ievtushenkov non avrebbe ceduto Bashneft alla condizioni proposte da Rosneft e "quindi è stato usato il solito metodo".

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SDA-ATS