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Uno dei fermi oggi a Mosca.

KEYSTONE/EPA/SERGEI CHIRIKOV

(sda-ats)

Primi arresti in Russia nel corso delle manifestazioni contro il presidente Vladimir Putin. L'agenzia di stampa francese Afp parla di oltre 200 persone fermate, in particolare a Mosca e a San Pietroburgo.

Nella capitale, tra i fermati spiccano personalità come Ilya Yashin, uno degli oppositori russi più famosi, ex vice segretario di Parnas, e Roman Rubanov, il direttore del fondo anticorruzione organizzatore della manifestazione, come lui stesso ha segnalato su Twitter.

Circa 200 manifestanti si sono trovati nella centralissima piazza Pushkin, con piccoli nuclei di poliziotti in tenuta antisommossa che li hanno isolati procedendo ad una serie di arresti sistematici, con i manifestanti che gridavano loro "Vergogna!". Altri hanno cantato l'inno nazionale e urlato "La Russia sarà libera!".

Le forze dell'ordine hanno lanciato lacrimogeni contro la folla e sono stati effettuati decine di arresti, riferiscono testimoni.

SDA-ATS

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