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La recessione in Russia continuerà e "durerà di più di quanto si riteneva prima": lo fa sapere la banca centrale russa citando i dati della produzione industriale e precisando che "la ragione principale è il calo del prezzo del petrolio nei mesi a venire".

I prezzi del petrolio "potrebbero restare nell'ordine dei 20-40 dollari al barile per lungo tempo", sostiene la banca centrale russa, secondo cui la domanda di petrolio in Cina e la capacità dei paesi produttori di accordarsi su un eventuale taglio delle estrazioni saranno i principali fattori nella formazione del prezzo del greggio.

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SDA-ATS