La tratta dei migranti può essere un affare lucroso. Ma lo è senz'altro ancor di più se la frontiera attraverso la quale dovrebbero passare, in realtà, non esiste. O meglio, è un fake.

La truffa - perché di questo si tratta - è stata escogitata da un residente nella regione di Leningrado, non si sa se russo o meno, che aveva deciso di sfruttare il crescente appeal della rotta verso la Finlandia, a quanto pare scoppiata in seguito ai Mondiali di calcio del 2018.

L'uomo ha così costruito una falsa frontiera, completa di filo spinato, attraverso la quale faceva transitare (a pagamento) i migranti, che credevano a quel punto di essere arrivati in Finlandia. Mentre invece si trovavano ancora in Russia. Le guardie di frontiera, riposta Interfax, lo hanno finalmente arrestato mentre si trovava nei pressi del confine con quattro 'clienti' provenienti dall'Asia meridionale.

I migranti sono stati deportati e l'uomo è ora indagato per frode.

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