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Ulteriore giro di vite del Cremlino contro il dissenso. In base ad una nuova legge firmata oggi dal presidente russo Vladimir Putin, si inaspriscono le pene nei confronti degli organizzatori di manifestazioni non autorizzate, introducendo il carcere fino a 5 anni in caso di violazioni multiple.

"La ripetuta violazione della procedura che riguarda l'organizzazione di raduni, manifestazioni, cortei e picchetti di sciopero diventa da oggi un reato del codice penale", ha annunciato il Cremlino sul suo sito.

I cortei dei rappresentanti dell'opposizione e delle organizzazioni in difesa dei diritti umani sono sempre più spesso vietati in Russia o, quando sono in corso, vengono dispersi con estrema decisione dalle forze dell'ordine.

In base alla nuova legge, chi viene ritenuto responsabile di avere organizzato più di due manifestazioni non autorizzate nel giro di sei mesi, rischia fino a cinque anni di prigione o l'internamento in un campo di lavoro, una multa pari a 21.000 euro o 480 ore di lavori forzati.

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SDA-ATS