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MOSCA - Un gigantesco incendio è in corso da ieri sera in una immensa discarica a cielo aperto nella regione di Mosca, 35-40 km a est dalla capitale, causando nuovi fumi nauseabondi e tossici dopo quelli sprigionati per due settimane dai roghi delle foreste e delle torbiere. Lo riferiscono le agenzie.
L'area interessata è di 15 ettari e finora i vigili del fuoco, intervenuti con 12 autopompe e 2 elicotteri, sono riusciti a domare solo una minima parte della zona, spegnendo anche un piccolo rogo che minacciava di svilupparsi in una vicina foresta. La protezione civile e le autorità locali hanno assicurato che non vi sono pericoli per la popolazione ma gli ecologisti sono di avviso contrario e si chiedono come mai non siano stati avvertiti ed evacuati gli abitanti locali, ai quali consigliano di usare la mascherina.
"È una bomba ad azione ritardata e in caso di aumento del vento l'incendio può alimentarsi di nuovo", sostiene Alexiei Kiselev, un dirigente di Greenpeace Russia, secondo il quale "i roghi bruciano prodotto tossici e cancerogeni, come le diossine", come riferisce l'agenzia Ria Novosti. Le fiamme nella discarica, dove sono accumulati rifiuti di ogni genere per un'altezza di 20 metri, si vedevano ieri sera ad alcuni km di distanza.

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SDA-ATS