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Russia: incendio arsenale ferma oleodotto, 28.000 evacuati

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 giugno 2011 - 10:06
(Keystone-ATS)

Il vasto incendio notturno che ha colpito un deposito di armi vicino alla città di Izhevsk, nel centro della Russia, ha obbligato le autorità a sgomberare 28.000 residenti e a fermare il flusso in un oleodotto.

Almeno 28 le persone rimaste ferite, mentre i pompieri stanno ancora cercando di domare le fiamme nel deposito, che si trova in un complesso militare.

E da stamani il monopolista degli oleodotti Transneft ha reso noto che dalla scorsa notte, in seguito all'incendio, si è interrotto il flusso di petrolio dalla compagnia petrolifera Rosneft, che ammonta a 161.000 barili al giorno, da uno degli oleodotti.

Fermi anche i trasporti verso l'estero di greggio operati da Lukoil e Russneft, fa sapere Rosneft. "Il flusso di petrolio si è interrotto alle 01:00 ora di Mosca (le 23:00 svizzere ndr). Ma i clienti continuano a essere riforniti perché abbiamo le nostre riserve", ha detto il portavoce di Transneft, Igor Dyomin.

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