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Russia: la bandiera Lgbt sventola sui palazzi del potere

Nuova azione delle Pussy Riot contro il presidente Putin KEYSTONE/EPA AAP/KELLY BARNES sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 07 ottobre 2020 - 13:31
(Keystone-ATS)

Le bandiere arcobaleno simbolo dell'orgoglio Lgbt hanno sventolato oggi per breve tempo su alcuni dei "più importanti simboli dello Stato russo": lo annuncia la band anti-Cremlino Pussy Riot.

La band ha condiviso foto di suoi attivisti che piazzano le bandiere arcobaleno sulle facciate del quartier generale dell'intelligence russa, della Corte Suprema e del ministero della Cultura.

L'azione è stata organizzata dal gruppo d'opposizione nel giorno del compleanno di Vladimir Putin, che ha recentemente promosso una riforma costituzionale che, tra le altre cose, ha di fatto introdotto il divieto dei matrimoni gay nella legge fondamentale del Paese.

Le Pussy Riot hanno chiesto la fine della discriminazione degli omosessuali, la legalizzazione delle unioni tra persone dello stesso sesso e un'indagine sulla denuncia di rapimenti e uccisioni dei membri della comunità Lgbt in Cecenia. "Dedichiamo questo arcobaleno a tutti come simbolo dell'amore e della libertà perduti", ha scritto la band su Facebook.

Degli sconosciuti sostenitori di Putin hanno invece celebrato il 68/o compleanno del presidente russo mostrando sull'edificio di fronte all'ambasciata Usa un enorme cartello col volto del leader del Cremlino con una mimetica in stile militare e la scritta "Buon compleanno, presidente numero uno".

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