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È stato chiuso senza che sia stato riscontrato alcun reato il caso che ha visto l'oligarca russo Vladimir Ievtushenkov finire ai domiciliari con l'accusa di riciclaggio nella privatizzazione nel 2009 della compagnia petrolifera Bashneft.

Lo riporta la Tass citando Afk Sistema, società di cui Ievtushenko è presidente e azionista di maggioranza.

Bashneft era finita nel mirino del colosso statale Rosneft guidato da Igor Secin, potente alleato di Putin sanzionato dagli Usa per il ruolo di Mosca nel conflitto ucraino.

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SDA-ATS