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Sono state completate le indagini che vedono Zaur Dadaiev, Anzor e Shadid Gubashev, Temirlan Eskerkhanov e Khamzat Bakhaiev accusati dell'omicidio dell'oppositore russo Boris Nemtsov, freddato a pochi passi dal Cremlino nel febbraio dello scorso anno.

Lo fa sapere il Comitato investigativo precisando che "si indagherà ulteriormente" con un procedimento separato sul latitante Ruslan Mukhudinov, accusato di essere "il mandante e l'organizzatore", e su altre persone non identificate.

I cinque incriminati - tutti ceceni - sono accusati "di aver commesso un omicidio su commissione come parte di un gruppo organizzato" e di possesso illegale di armi da fuoco, ha spiegato il portavoce del Comitato investigativo russo, Vladimir Markin, precisando che i materiali del caso saranno presto a disposizione degli accusati e dei loro avvocati. Le indagini contro un altro sospettato, Beslan Shavanov, sono invece state concluse lo scorso novembre perché questi nel marzo 2015, accerchiato dalla polizia nel suo appartamento a Grozny, si sarebbe fatto saltare in aria con una granata.

Ruslan Mukhudinov, accusato di essere "il mandante e l'organizzatore" dell'omicidio, è "nella lista dei ricercati internazionali dal novembre del 2015", ed era un militare del battaglione della polizia cecena 'Sever', considerato il corpo di guardia personale del luogotenente di Putin in Cecenia Ramzan Kadyrov. Alla stessa unità armata appartenevano Zaur Dadaiev, che ne era il vice comandante, e Beslan Shavanov. Nonché il nipote del senatore Suleiman Gheremeiev, Ruslan Gheremeiev, che la stampa russa indica come testimone nel caso ma che secondo alcuni analisti potrebbe essere un anello di collegamento tra il mandante, o i mandanti, dell'omicidio e gli esecutori.

Secondo un avvocato della famiglia Nemtsov, Vadim Prokhorov, Mukhudinov era l'autista di Ruslan Gheremeiev, il quale sarebbe inoltre imparentato col braccio destro di Ramzan Kadyrov, Adam Delimkhanov. Il comandante del battaglione 'Sever' è Alibekh Delimkhanov, fratello di Adam. I fratelli Anzor e Shadid Gubashev sono cugini di secondo grado di Dadaiev. La richiesta della famiglia di Nemtsov di interrogare altre persone, tra cui il leader ceceno Ramzan Kadyrov, è stata respinta.

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SDA-ATS