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È previsto per oggi il discorso finale in tribunale di Nadezhda Savcenko, la pilota ucraina di elicotteri militari accusata dalla giustizia russa di aver fornito le coordinate per i tiri di mortaio che nel 2014 uccisero due reporter russi nel Donbass.

Catturata nel giugno di due anni fa, la top gun ha iniziato venerdì lo sciopero della fame e della sete dopo la decisione del tribunale russo di Donetsk di aggiornare ad oggi il suo processo, e sostiene che non interromperà il digiuno finché non sarà estradata in Ucraina.

La pilota si dice innocente e sostiene di essere stata catturata dai separatisti prima della morte dei due giornalisti russi. Per Mosca - che l'ha tenuta per un certo periodo in una clinica psichiatrica - Savcenko avrebbe invece attraversato la frontiera con la Russia senza documenti, spacciandosi per una profuga. Kiev e Occidente ritengono che il processo contro di lei sia motivato politicamente.

Savcenko, dietro le sbarre in Russia dal luglio 2014, è stata più volte in sciopero della fame per protesta, ed è stata eletta deputata del partito di Iulia Timoshenko 'Patria' quando era già detenuta in Russia. La pubblica accusa ha chiesto per lei 23 anni di reclusione.

La sentenza sarà annunciata il 21 marzo.

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SDA-ATS