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Russia: ok legge antipedofili, castrazione chimica e ergastolo

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 febbraio 2012 - 16:28
(Keystone-ATS)

La Duma, il ramo basso del Parlamento russo, ha approvato nella terza e definitiva lettura la nuova legge proposta dal presidente Dmitri Medvedev per inasprire le pene contro i pedofili, prevedendo la castrazione chimica per gli autori di violenze sessuali su minori di 14 anni e l'ergastolo per chi abusa di bambini al di sotto dei 12 anni e per i recidivi.

La castrazione (tramite un'iniezione che blocca l'azione ormonale) non avrà un effetto irreversibile, come ha precisato un deputato, e potrà essere effettuata su richiesta del condannato o su disposizione di un tribunale, ma sulla base delle perizie di una commissione medica. In ogni caso darà diritto a una riduzione della pena o alla liberazione anticipata. A favore della nuova legge hanno votato 354 deputati (sui 450 della Duma). Il provvedimento è stato approvato sullo sfondo dell'aumento dei reati di pedofilia.

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