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MOSCA - I produttori di grano russo contro il premier Vladimir Putin per la sua decisione di sospendere sino alla fine dell'anno l'export a causa della riduzione del raccolto causato dall'ondata di caldo e incendi.
L'unione russa del grano ha chiesto di revocare il provvedimento perchè i produttori domestici potrebbero perdere posizione nei mercati esteri dopo il rafforzamento conseguito con grande fatica negli ultimi anni. "Il mercato del grano è un mercato molto specifico e il grano non è una commodity di scambio commerciale. È facile perdere una posizione nei mercati e difficile riconquistarla", ha spiegato il portavoce Anton Shaparin, citato dall'agenzia Ria Novosti.
La Russia esporta grano in Afghanistan, Israele, Moldova, Mongolia, Corea del sud, Tagikistan, Thailandia, Turkmenistan e altri Paesi.

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SDA-ATS