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Il presidente russo Vladimir Putin è a favore del controverso progetto del Comune di Mosca di demolire in 15 anni circa 4500 'krusciovke', gli edifici prefabbricati a cinque piani innalzati negli anni '60 sotto la leadership di Nikita Krusciov, per costruirne nuovi.

Il presidente russo ha ribadito la sua posizione oggi durante la 'linea diretta' con il paese sottolineando comunque che "è importante che non siano violati i diritti dei cittadini nella realizzazione di questo programma, anzitutto il diritto di proprietà". Quanto ai condomini i cui abitanti hanno votato contro la demolizione ha detto: "Se non vogliono vuol dire che non li si può costringere, non li si può trascinare a viva forza in questo programma".

Ieri la Duma ha approvato in terza e ultima lettura il progetto, che deve ora passare al vaglio del Consiglio della Federazione (il ramo alto del parlamento russo) e poi di Putin. Il 14 maggio circa 20'000 persone hanno manifestato contro il piano, accusando il Comune di Mosca di fare gli interessi dei big dell'edilizia che costruiranno nuovi edifici e le banche che erogheranno prestiti agli acquirenti dei nuovi appartamenti.

A rinvigorire questi sospetti c'è il fatto che nella lista degli edifici abbattibili ce ne sono alcuni in buone condizioni e che nulla hanno a che vedere con quelle 'krusciovke' che mezzo secolo fa permisero a tante famiglie sovietiche di avere una casa propria e lasciare le 'kommunalke', dove dovevano condividere il bagno e la cucina con altre persone.

SDA-ATS

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