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MOSCA - La Russia aggiunge al suo calendario una nuova festa, quella di San Vladimir, che verrà celebrata il 28 luglio: non è un nuovo culto della personalità nei confronti del premier Vladimir Putin, già 'santificato' e 'propagandato' da media, gadget e prodotti commerciali come la vodka, ma un omaggio al grande principe della Russia di Kiev, che oltre mille anni fa con il suo battesimo convertì il Paese all'ortodossia, inaugurandone l'era cristiana.
L'iniziativa era partita nel 2008 quando, con Putin ancora al Cremlino, un concilio di alti dignitari della Chiesa ortodossa russa approvò una proposta da sottoporre ai presidenti di Russia, Bielorussia e Ucraina per commemorare a livello statale una festa già presente nel calendario ortodosso, quella del Battesimo del Paese (il 28 luglio appunto).
Lo scorso agosto il nuovo Capo dello Stato Dmitri Medvedev aveva ordinato al governo di elaborare una proposta di legge ad hoc, presentata nei mesi scorsi dal governo Putin. Ora la Duma, il ramo basso del Parlamento, l'ha approvata praticamente all'unanimità e, dopo lo scontato bis al 'Senato', verrà immediatamente promulgata da Medvedev per poter festeggiare già questa estate San Vladimir.

SDA-ATS