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Braccio di ferro tra Fbi e Congresso sul Russia-gate: il Bureau si è rifiutato per ora di consegnare alla commissione di controllo dell'attività governativa della Camera i documenti relativi a tutte le conversazioni tra l'ex direttore James Comey e Donald Trump.

Citando la nomina del procuratore speciale per il Russi-gate Robert Mueller, l'Fbi ha risposto che "sta facendo adeguate consultazioni per assicurarsi che tutti i documenti rilevanti richiesti sia valutati propriamente" e che "aggiornerà questa risposta appena possibile".

Ma il presidente della commissione parlamentare, Jason Chaffetz, ha replicato ricordando che essa ha "una prerogativa costituzionale per condurre indagini" e che non vuole interferire con l'inchiesta del procuratore speciale, anzi, "ne completerà il lavoro" e farà luce sulla vicenda "nell'interesse pubblico". Chaffetz ha quindi avanzato una nuova richiesta, includendo anche eventuali documenti di conversazioni tra Comey e l'attorney general Jeff Sessions, indicando come termine l'8 giugno.

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SDA-ATS