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Russiagate: Manafort incontrò in segreto Assange

Paul Manafort, ex manager della campagna presidenziale di Donald Trump.

KEYSTONE/FR159526 AP/JOSE LUIS MAGANA

(sda-ats)

Paul Manafort, ex manager della campagna presidenziale di Donald Trump, incontrò in segreto Julian Assange all'interno dell'ambasciata dell'Ecuador a Londra mesi prima che Wikileaks pubblicasse le e-mail hackerate dai russi a esponenti dei democratici americani.

Lo rivela il quotidiano britannico "Guardian". I colloqui tra Manafort e Assange risalirebbero al 2013, al 2015 e alla primavera del 2016, pochi mesi prima delle elezioni presidenziali. Manafort ha sempre negato di essere coinvolto nella vicenda delle e-mail hackerate dai russi per danneggiare i democratici e Hillary Clinton prima delle elezioni presidenziali del 2016.

Questo sarà "ricordato come il giorno in cui il Guardian ha permesso a un falsificatore seriale di distruggere totalmente la reputazione del giornale", reagisce Wikileaks in un tweet nel quale si dice pronta "a scommettere un milione di dollari e la testa del suo direttore" sul fatto che Manafort "non ha mai incontrato (Julian) Assange". In un secondo cinguettio Wikileaks bolla il presunto scoop come "il più infame disastro giornalistico da quando Stern pubblicò i (falsi) Diari di Hitler".

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