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Ryanair chiude il primo semestre (terminato a fine settembre) con un utile netto in crescita del 37% a 1,088 miliardi di euro e ricavi a 4,040 miliardi (+14%). Lo indica la compagnia aerea irlandese, aggiungendo che il traffico segna +13% a 58 milioni di passeggeri.

Solo nel secondo trimestre l'utile registra un aumento del 41% a 843 milioni. Merito di un'estate con una "rara confluenza di eventi favorevoli", spiega il Ceo Michael O'Leary, indicando tra l'altro "il rafforzamento della sterlina e i risparmi sul carburante".

Nel semestre inoltre, l'indice di riempimento (load factor) registra un aumento di 4 punti al 93%, mentre le tariffe registrano un incremento del 2% a 56 euro.

La compagnia irlandese ha anche alzato il proprio target di traffico per l'intero anno, portandolo da 104 milioni a 105 milioni di clienti grazie all'aumento dell'indice di riempimento (load factor) atteso nel secondo semestre, mentre il traffico è stimato in crescita del 17% nel terzo trimestre e del 22% nel quarto. Per l'utile netto l'obiettivo per l'intero anno è compreso tra 1,175 e 1,225 miliardi di euro.

Guardando più lontano, "grazie al load factor superiore alle attese" - si legge nella nota - la low cost ha alzato anche gli obiettivi di traffico a lungo termine, portandoli da 160 a 180 milioni di passeggeri entro il 2024.

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SDA-ATS