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L'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha autorizzato la consegna all'Italia di due membri italiani della 'ndrangheta, arrestati l'8 marzo scorso in Vallese e da allora incarcerati in attesa dell'estradizione.

Un comunicato odierno dell'UFG indica che le rogatorie italiane si fondano su una sentenza del Tribunale di Reggio Calabria, che il 21 ottobre 2014 aveva condannato in contumacia i due, membri di una cellula calabrese della 'ndrangheta, a pene detentive di nove e sei anni per associazione a delinquere.

Nella sua decisione, l'UFG ha stabilito che le condizioni di estradizione sono adempiute, in quanto i fatti esposti nella rogatoria sono punibili anche secondo il diritto svizzero.

La decisione di estradizione non è ancora definitiva. I due cittadini italiani hanno 30 giorni di tempo per ricorrere al Tribunale penale federale.

Quanto ad altri tredici presunti 'ndranghetisti membri della cellula di Frauenfeld, arrestati sempre l'8 marzo nei Cantoni di Turgovia e Zurigo, l'UFG non ha ancora deciso in merito alla loro estradizione. Tutti e tredici sono intanto stati scarcerati su cauzione: l'UFG giudica infatti minimo il rischio di fuga e di collusione.

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SDA-ATS