Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Per migliorare la sicurezza dei pazienti e sorvegliare l'esercizio delle attività sanitarie va istituito un registro nazionale delle relative professioni. È l'opinione della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N).

La commissione ha approvato la revisione della pertinente legge - già adottata dagli Stati - con 25 voti senza opposizioni.

Con la nuova Legge federale sulle professioni sanitarie (LPSan) si intende promuovere e garantire la qualità della formazione impartita dalle scuole universitarie professionali (SUP) e dell'esercizio della professione del personale sanitario. Si tratta, tra l'altro, di proteggere i pazienti da pratiche poco ortodosse. In questo senso il registro, in cui saranno iscritte le misure disciplinari, permetterà di evitare che un professionista sanzionato possa continuare a esercitare.

La LPSan rende inoltre uniforme i requisiti per le formazioni che conducono all'ottenimento di un bachelor in cure infermieristiche, fisioterapia, ergoterapia, optometria, ostetricia nonché alimentazione e dietetica.

La legge non prevede invece un diploma di tipo master per tutte le professioni come auspicato dalla Conferenza dei rettori delle SUP durante l'indagine conoscitiva. Una proposta in tal senso è stata bocciata dalla commissione per 17 voti a 8. Pure respinta, con 13 voti a 11, la proposta del Consiglio federale di disciplinare il diploma di master per l'osteopatia.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.









SDA-ATS