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Si avvicina il momento del voto (archivio)

KEYSTONE/PETER KLAUNZER

(sda-ats)

Se si fosse votato la scorsa fine settimana gli Svizzeri avrebbero detto sì all'iniziativa popolare "a favore del servizio pubblico" (58%) e alla modifica della Legge sull'asilo (59%). E' quanto emerge dal sondaggio condotto dall'istituto gfs.bern per conto della SSR.

Invece dalle urne sarebbe uscito un chiaro no all'iniziativa "per un reddito di base incondizionato" (72%), mentre tutto è ancora da decidere sull'iniziativa "per un equo finanziamento dei trasporti". La partecipazione al voto sarebbe stata intorno al 45%. Il sondaggio ha un margine di errore del +/-2,9%.

Per quanto riguarda il quinto tema in votazione - la modifica della Legge sulla medicina della procreazione - non è stata condotta alcuna indagine "in osservanza a una decisione presa dalla Conferenza dei caporedattori della SSR".

L'iniziativa "a favore del servizio pubblico" - promossa dalle riviste per consumatori Spendere Meglio, K-Tipp, Saldo e Bon à Savoir e contestata da Governo e Parlamento - raccoglie il 58% di voti favorevoli o piuttosto favorevoli, il 26% di contrari e il 16% di indecisi.

I più intenzionati ad approvare il testo sono i socialisti (70%), seguiti dai Verdi (68%), dagli elettori UDC (62%) e in percentuale più bassa da quelli PPD (55%). Solo gli elettori PLR, con il 48%, non accordano una maggioranza di sì al testo.

L'iniziativa "per un reddito di base incondizionato" - lanciata da ambienti rosso/verdi - rischia di andare incontro a una disfatta alle urne. Attualmente il 72% degli interpellati si è detto piuttosto o molto contrario al testo, solo il 24% è molto o piuttosto favorevole, mentre gli indecisi sono appena il 4%. Visto l'ampio fronte dei contrari è "inutile", secondo l'istituto gfs.bern, perdersi in considerazioni riguardo all'esito del voto, tanto più che "il fronte dei no aumenterà ulteriormente con l'avanzare della campagna". Nella Svizzera italiana i no sono valutati al 50%.

In questo caso si delinea una forte polarizzazione delle posizioni a livello politico: il testo raccoglie favori soprattutto negli elettori ecologisti (61%), mentre tra i socialisti i sì sarebbero il 43%. Molto contrari gli elettori di PPD (91%), UDC (85%) e PLR (82%).

La modifica della Legge federale sull'asilo, stando alle intenzioni espresse nell'indagine, otterrebbe il 59% di voti molto o piuttosto favorevoli. Il 30% degli elettori è molto o piuttosto contrario, mentre l'11% è tuttora indeciso. Vi è uno scarto di 29 punti in favore dei sì, notevole ma non per forza definitivo, rilevano gli autori del sondaggio.

La contrapposizione tra i vari partiti è in questo caso più sfumata. Chiaramente a favore della modifica sono gli elettori socialisti (72%), e quelli dei verdi (60%), mentre i meno entusiasti sono i votanti UDC (49% di sì e 46% di no). Gli elettori PPD (56%) e quelli PLR (58%) sono piuttosto favorevoli al testo, che incontra anche i favori (tra il 54 e il 59%) di tutte le regioni linguistiche.

Tutto ancora in forse infine per l'iniziativa "per un equo finanziamento dei trasporti", detta anche "vacca da mungere", - promossa da rappresentanti degli importatori di automobili e delle associazioni del settore stradale (TCS e ACS). Stando alle intenzioni di voto infatti, il 42% sarebbe favorevole - tra sicuri e intenzionati a votare di sì - e il 47% contrario. Vi è una considerevole percentuale (11%) di indecisi che al momento della votazione potrebbero far pendere la bilancia sia per il no che per il sì.

Anche in questo caso si assiste a una polarizzazione delle opinioni, con gli elettori UDC tra i maggiori sostenitori (59%), mentre il fronte di centro-sinistra si oppone: i Verdi con il 75%, i socialisti con il 68% e i PPD con il 54%. Indecisi gli elettori PLR, con il 47% favorevole e il 45% contrario. Rilevante, secondo l'istituto gfs.bern, è per questo testo la questione se i votanti posseggano o meno una vettura: nelle economie domestiche con due o più automobili il tasso di accettazione è superiore a quello delle economie domestiche senza veicoli propri.

Per quanto concerne la partecipazione alla consultazione, il 45% ha detto di voler votare, ciò corrisponde - in questo momento - a un valore medio. I più motivati sembrano essere gli elettori di Verdi e PS.

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SDA-ATS