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Il Tribunale federale (TF) ha stabilito che un detenuto condannato per due omicidi e conosciuto in Svizzera tedesca con il soprannome di "Uzi killer", potrà beneficiare, per la prima volta in 20 anni di detenzione, di un'uscita accompagnata di cinque ore.

In una sentenza pubblicata oggi, i giudici hanno respinto un ricorso del procuratore generale del canton Argovia.

L'uomo, oggi 48enne, sarà accompagnato da un assistente sociale e da un rappresentante dei servizi di sicurezza, precisa la Corte. Il congedo prevede l'incontro con un conoscente, una passeggiata e un pasto.

Per la sua sentenza, il TF afferma di essersi basato su due perizie. L'obbiettivo dell'uscita è verificare i risultati della psicoterapia seguita dal detenuto. Le autorità esamineranno se ci sia la possibilità di consentire altre misure di questo tipo. Una liberazione non è presa in considerazione.

Nel luglio del 1993 l'uomo aveva ucciso un pescatore sulle rive della Reuss nei pressi di Mellingen (AG) per rubargli l'automobile e compiere una rapina. Nel gennaio del 1994 aveva freddato con la sua mitragliatrice Uzi la gerente di un negozio a Schneisingen (AG). Entrambi i crimini, estremamente brutali, erano legati alla tossicomania del loro autore.

Nel 1998 la giustizia argoviese lo aveva condannato all'ergastolo. Nel 2013 il tribunale amministrativo del canton Argovia gli aveva concesso quattro congedi accompagnati. Il TF aveva in seguito annullato questa decisione esigendo una valutazione più approfondita della situazione.

(sentenza 6B_619/2015 del 18.12.2015)

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SDA-ATS