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"L'iniziativa Minder rischia di punire la piazza economica". Lo ha affermato il consigliere federale Johann Schneider-Ammann, per il quale è troppo delicato lasciare che l'assemblea generale degli azionisti prenda decisioni strategiche in materia di remunerazioni.

"Non accetterei mai il rischio che un'assemblea generale degli azionisti non capisca la portata e il costo delle sue decisoni", ha dichiarato il responsabile del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) in un'intervista pubblicata oggi da "24 Heures" e "La Tribune de Genève".

Il ministro ritiene che l'iniziativa dell'indipendente sciaffusano Thomas Minder crei instabilità. "Quando un'impresa vorrà assumere qualcuno di molto qualificato e d'indispensabile alla società non potrà garantirgli in modo chiaro e netto la sua totale remunerazione", ha affermato il capo del DEFR, che in passato era stato alla testa di un'impresa. Senza questa garanzia, il candidato sarà tentato di andare da un'altra parte.

"E' assolutamente primordiale di non regolamentare eccessivamente le remunerazioni", ha insistito il ministro dell'economia "perché alla fine si rischia di punire la piazza economica e di indebolire il mercato del lavoro svizzero". Per Schneider-Ammann, il controprogetto indiretto elaborato dal Parlamento è un buon compromesso che chiarifica il potere tra i proprietari della società e gli organi dirigenti.

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SDA-ATS