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PARIGI/BERNA - In Svizzera gli oneri che pesano sui salari rimangono nettamente inferiori alla media dei paesi OCSE. È quanto risulta da uno studio pubblicato oggi a Parigi dalla stessa Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Nel 2009, imposte e oneri sociali sono rimasti praticamente immutati.
Per un salariato celibe senza figli con un reddito medio, nel 2009 il cuneo fiscale (il potere d'acquisto dopo i prelievi effettuati dallo Stato tramite le imposte e contributi vari) è stato in media del 41,1% nei paesi dell'OCSE. In Svizzera non ha superato il 29,3%, contro il 50,9% della Germania, il 49,2% della Francia, il 47,9% dell'Austria e il 46,5% dell'Italia. Al primo, poco invidiabile posto è il Belgio, con il 55,2%.
Per una coppia con due figli e un reddito medio, il cuneo fiscale è stato del 26% in media negli stati OCSE. In Svizzera non ha superato il 17,2%, mentre era del 41,7% in Francia, del 36,6% in Austria, del 35,7% in Italia e del 33,7% in Germania.
Il buon risultato della Svizzera nella comparazione internazionale va tuttavia relativizzato. L'OCSE considera infatti solo l'ammontare minimo dei contributi sociali per la parte obbligatoria della previdenza professionale. Lo stesso vale per i premi obbligatori delle assicurazioni malattia e infortuni. Lo studio non tiene inoltre conto dei contributi versati a organismi di diritto privato.

SDA-ATS