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Decine di impiegati dell'operatore telecom Salt, 67 per l'esattezza, intendono lasciare volontariamente l'azienda di Renens (VD).

A una parte di queste persone, che hanno aderito a un programma apposito preparato dalla direzione, verranno offerte le stesse condizioni per chi viene licenziato.

Sarà in ogni caso la direzione a decidere chi potrà beneficiare di questa opportunità, ha specificato all'ats la portavoce di Salt Elvira Bruggmann, confermando una notizia riportata dal blog "high-tech & telecom" di Xavier Studer. Il numero di coloro che partirà non è quindi ancora stato fissato.

Le persone interessate lavorano nel back office. Ai prescelti l'azienda verserà una somma forfettaria calcolata sulla base di diversi criteri, come l'anzianità in azienda, ha spiegato Bruggmann.

Bruggmann ha negato che dietro questo programma si celi la volontà di Salt di realizzare unicamente dei risparmi. "Molte cose sono cambiate in azienda negli ultimi tempi", ha affermato, aggiungendo che era giunto il momento di chiedere ai dipendenti se si identificano ancora con Salt e se hanno voglia di restare.

Salt è il nome dato all'operatore Orange dall'imprenditore francese Xavier Niel dopo che questi ha rilevato la società dalla holding britannica Apax per 2,8 miliardi di franchi. Il francese è già proprietario dell'operatore Free, entrato con successo sul mercato della telefonia mobile in Francia nel gennaio 2012. In Svizzera, Salt dà lavoro a 900 persone circa, di cui 300 nel back office.

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SDA-ATS