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Salute: pediatri, Internet influisce su patologie infanzia

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 novembre 2011 - 15:44
(Keystone-ATS)

Internet non fa bene alla salute, non solo psichica ma anche fisica, dei bambini. Lo screen time, cioè il tempo passato davanti a uno schermo, riduce la quantità di sonno, l'attività fisica, aumenta il rischio di obesità, altera le relazioni portando a dipendenze e depressione e provoca disturbi alla vista. A evidenziarlo è stato oggi Alessandro Fiocchi, presidente della Società italiana di pediatria della Lombardia, agli stati generali della pediatria a Milano.

"Lo stile di vita occidentale - spiega - influisce su patologie dell'infanzia, come artrite reumatoide, allergie e diabete. Prima si pensava che le cause fossero l'inquinamento o l'eccessiva igiene, adesso l'ipotesi è un'altra. Si ritiene che lo scoppio di queste malattie dipenda dal fatto che i bambini trascorrono molto tempo al chiuso, svolgendo attività sedentarie, tra cui usare web e pc". In questo modo diminuisce l'esposizione al sole e alla vitamina D, "che è un importante immuno-modulatore, anche alla base di queste malattie".

Ma non è questo l'unico effetto di internet sulla salute dei bambini. Il suo uso diffuso ha prodotto nuove strategie di marketing alimentare, come l'uso di giochi online con la pubblicità di cibi-spazzatura. E c'è anche un altro aspetto, le allergie, sempre più diffuse. Negli anni '80 il 5% dei bambini soffriva di allergie respiratorie, e oggi sono il 25-30% nei paesi sviluppati, il 10% in Italia.

"Tuttavia dal 2000 - aggiunge Fiocchi - anche se le allergie continuano a crescere, il tasso di asma è in calo". Ciò si è verificato nei 10 anni in cui i bambini hanno sostituito la tv con il computer. La prima sollecita un'attenzione passiva, anche nella respirazione, il secondo un'attenzione attiva. "Il sospiro è essenziale per mantenere aperte le vie aree - conclude - L'ipotesi è che il passaggio al pc abbia cambiato la frequenza della sospirazione nei bambini, rendendola più frequente e profonda, limitando così l'aumento dell'asma".

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