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La Corte centrale distrettuale di Seul ha avviato l'esame della richiesta di arresto a carico di Lee Jae-yong, vice presidente di Samsung Electronics ed erede della prima conglomerata sudcoreana.

La richiesta d'arresto è stata promossa per la seconda volta dalla procura speciale al lavoro per lo scandalo che ha coinvolto la presidente della Repubblica Park Geun-hye (sotto impeachment) e la confidente Choi Soon-sil, in stato d'arresto.

Lee ha raggiunto la sede della Corte alle 10:30 locali (2:30 in Svizzera) per assistere all'udienza: la decisione è attesa per domani mattina. Il manager, 48 anni, è accusato di corruzione, frode e spergiuro: avrebbe versato o promesso circa 37,5 milioni di dollari a Choi in cambio di un'ampia copertura politica.

SDA-ATS

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