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Dopo il Ticino e i Grigioni, anche l'ufficio sangallese per la natura, la caccia e la pesca ha ora deciso di autorizzare l'abbattimento del lupo M75.

KEYSTONE/PHOTPRESS/WWF/GIANCARLO MANCORI

(sda-ats)

In pochi mesi oltre 50 pecore in cinque diversi cantoni sono state sbranate dal lupo M75.

Dopo il Ticino e i Grigioni, anche l'ufficio sangallese per la natura, la caccia e la pesca ha ora deciso di autorizzare l'abbattimento del predatore a causa dei danni causati al bestiame da reddito.

Le analisi del DNA compiute sui 50 ovini sbranati hanno dimostrato che si tratta di un lupo maschio. I risultati delle analisi relativi agli attacchi del mese di aprile nel cantone di San Gallo non sono ancora disponibili, ma si tratterebbe dello stesso animale. Lo ha affermato oggi la cancelleria di Stato del cantone sangallese.

Lo scorso 22 marzo Ticino e Grigioni hanno deciso di autorizzare l'abbattimento del predatore, oggi è stata pubblicata sul foglio ufficiale anche la decisione del canton San Gallo.

Da gennaio, il lupo M75 ha predato, anche in prossimità delle stalle, nei cantoni di Ticino, Grigioni, Turgovia, Zurigo e ora anche San Gallo.

L'animale è stato geneticamente riconosciuto in gennaio in Val Bregaglia (GR), aveva dichiarato l'ispettore cantonale grigionese della caccia. Non si hanno notizie della sua provenienza, ma si presume che provenga dall'Italia.

SDA-ATS

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