Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Il tribunale distrettuale di San Gallo ha condannato oggi un 51enne svizzero, che lo scorso 21 giugno aveva appiccato il fuoco a un confessionale della cattedrale di San Gallo, a una pena detentiva da scontare di 15 mesi e a una multa di 300 franchi.

All'uomo è stato inoltre ordinato un trattamento terapeutico stazionario.

Sulla sanzione da infliggere si sono messi d'accordo accusa e difesa. La procura all'udienza ha chiesto una condanna per tentato incendio doloso plurimo, coazione e violazione della legge sugli stupefacenti.

Poiché il 51enne ha ammesso di essere responsabile di due incendi è stato giudicato con rito abbreviato.

I fatti risalgono al 21 giugno quando l'uomo, non contento di come si fosse svolta la sua confessione, aveva messo delle candele in un confessionale della cattedrale di San Gallo. L'incendio era stato spento da due turisti con l'acqua santa ancora prima dell'arrivo dei pompieri. La seconda volta il sagrestano è riuscito a spegnere il fuoco con un estintore prima che si propagasse al confessionale.

L'imputato si trova da novembre in un centro di riabilitazione. Un rapporto psichiatrico ha messo in evidenza una forte dipendenza dall'alcool e turbe psichiche complesse. Senza una cura di disintossicazione l'uomo rischia una recidiva.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS