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SAN GALLO - La presidente della Confederazione Doris Leuthard è contraria ad una regolamentazione troppo rigida dei mercati finanziari da parte dei governi. Parlando oggi al 40esimo simposio di San Gallo, la responsabile del Dipartimento federale dell'economia ha affermato che non ci vogliono più regole, ma regole migliori.
Leuthard partecipava ad una discussione sul ruolo dello Stato insieme a Sheika Lubna bint Khalid al-Qasimi, ministra del commercio estero degli Emirati Arabi Uniti.
Il discorso introduttivo lo ha fatto Christine Lagarde in videoconferenza da Bruxelles. La ministra dell'economia francese ha affermato che è difficile trovare il giusto grado di regolamentazione. Prima si auspicavano meno regole possibili, ma ciò è cambiato dopo la crisi dei mercati finanziari. Di colpo lo Stato è di nuovo richiesto per sostenere banche in crisi.
Per trovare un giusto equilibrio bisogna mettere in campo tutti i talenti, ha affermato Lagarde, che pensava esplicitamente alle donne. "A tutti i vertici G7, G20 e Gx i partecipanti vedono soprattutto molti vestiti scuri e poche gambe", ha affermato la ministra francese.
Se i Lehmann Brothers fossero stati Lehmann Sisters la banca americana non sarebbe crollata, ha aggiunto insistendo sulla necessità di porre di nuovo al centro gli interessi pubblici e non quelli individuali.
Leuthard ha ripreso l'immagine dei vertici dei paesi industriali: non è possibile che ad un vertice dei G7 vengano prese decisioni per tutto il mondo, ha affermato. Ci vogliono soluzioni multinazionali.
La consigliera federale è stata sostenuta da Sheika Lubna bint Khalid al-Qasimi. Anche lei è per un'economia di mercato quanto più libera. "Regole troppo severe strozzano l'economia", ha sostenuto. Doris Leuthard ritiene problematico che oggi molte persone chiedano più protezionismo a causa della crisi.

SDA-ATS