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Uno dei fattori che hanno fatto pendere la bilancia a favore del raddoppio del San Gottardo è stata la necessità di non isolare il Ticino dal resto della Svizzera.

Lo afferma il politologo Claude Longchamp, dell'istituto gfs.bern, in un primo commento al voto odierno. I fautori della seconda galleria avevano inoltre due argomenti a loro vantaggio: la sicurezza all'interno del tunnel e il fatto che in campo era scesa con determinazione la consigliera federale Doris Leuthard.

Stando ai dati fin qui disponibili tutti i cantoni svizzero tedeschi si sarebbero espressi a favore della seconda galleria. "Sì" anche dal Ticino, ma in misura molto più tiepida di quanto ci si aspettava in un primo tempo: a sud delle Alpi la proposta verrebbe infatti approvata con il 56%.

Sul tema sembra profilarsi una sorta di "Röstigraben": Vaud e Ginevra, secondo dati parziali, si sono schierati contro il tunnel e lo stesso potrebbero fare gli altri cantoni romandi. In queste regioni gli interessi sono divergenti: si teme infatti che con il raddoppio del San Gottardo vengano a mancare risorse finanziarie per altre infrastrutture stradali.

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SDA-ATS