Navigation

San Gottardo: oltre 20'000 firme ticinesi per raddoppio

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 marzo 2012 - 16:02
(Keystone-ATS)

Un comitato ticinese ha inoltrato oggi a Berna la petizione "per il completamento del Gottardo con la costruzione di due tunnel (unidirezionali a una corsia, nel rispetto della Costituzione federale)" munita, a suo dire, di oltre 20'000 firme, non solo di ticinesi.

Il "Comitato per il completamento del Gottardo - NO all'isolamento del Ticino" intende battersi per il secondo traforo soprattutto perché teme le conseguenze economiche per il cantone sudalpino in seguito alla chiusura per circa 900 giorni della galleria autostradale durante lavori di manutenzione.

La petizione, rivolta al Consiglio federale e ai membri delle due Camere, chiede di "prendere tutte le misure atte ad evitare un'interruzione del collegamento autostradale Nord-Sud". Auspica inoltre che i politici federali prendano "in considerazione la costruzione di un secondo tunnel autostradale del San Gottardo prima del previsto risanamento, confrontandola seriamente a tutti i costi e a tutte le ricadute delle altre varianti in esame". Infine il testo reclama "il rispetto dell'articolo costituzionale sulla protezione delle Alpi utilizzando dopo il risanamento una sola corsia di circolazione per tunnel e per direzione".

Il Comitato è costituito soprattutto di politici, tra cui numerosi sindaci, di area borghese. Era stato lanciato dal Forum della mobilità, che riunisce 17 organizzazioni economiche. Tra i presidenti figurano i due "senatori" Filippo Lombardi (PPD) e Fabio Abate (PLR) e il consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega).

Alla consegna delle firme hanno partecipato circa 300 persone, ha detto all'ats Luca Albertoni, direttore della Camera di commercio dell'industria e dell'artigianato del cantone Ticino. La petizione non è stata sottoscritta solo da ticinesi, ha aggiunto precisando che ci sono molti svizzero tedeschi mobilitati dall'Associazione svizzera dei trasportatori stradali (ASTAG).

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?