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Se l'aumento della sicurezza è uno dei motivi indicati dai fautori del raddoppio del San Gottardo, allora attendere 15 anni prima dell'eventuale apertura del secondo tubo sarebbe "irresponsabile". È quanto scrive il consigliere agli stati Markus Stadler (Verdi liberali/UR) in un'interpellanza al Consiglio federale, in cui domanda al governo se non sia disposto a ridurre il limite di velocità nell'attuale galleria da 80 km/h a 70 o 60 km/h. Tale misure potrebbe essere attuata in tempi brevi.

A questo provvedimento potrebbero aggiungersi altri, come l'installazione di barriere mobili per separare le attuali due corsie di marcia o, a medio termine, di strisce sonore sulla carreggiata mediante le quali ridurre il rischio di collisioni frontali.

Secondo Stadler, si potrebbe anche migliorare il sistema di dosaggio dei mezzi pesanti, allungando per esempio gli spazi tra un camion e l'altro. Per mantenere le distanze ed evitare di superare la linea di demarcazione potrebbero anche essere resi obbligatori apparecchi elettronici ad hoc.

Stando a Stadler - avversario del raddoppio e poco convinto delle argomentazioni sulla sicurezza invocate dal governo per giustificare la nuova opera - l'adozione di queste misure sarebbe meno costosa della realizzazione di un secondo tunnel stradale.

SDA-ATS