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San Gottardo: sicurezza non giustifica raddoppio, Upi

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 marzo 2012 - 11:58
(Keystone-ATS)

La costruzione di una seconda galleria stradale al San Gottardo non può essere giustificata con ragioni di sicurezza. Ciò è valido anche per lo scenario con due tubi di una sola corsia di marcia ciascuno. Ad affermarlo è uno studio dell'Ufficio prevenzione infortuni (Upi) anticipato ieri dalla "NZZ am Sonntag".

L'ampliamento della galleria a due canne, ma con una sola corsia di marcia per tubo (scenario 1), per l'Upi diminuirebbe gli incidenti "soltanto in modo marginale". Calcolato su 40 anni (dato che corrisponde alla durata di vita del traforo), "l'utile in materia di sicurezza stradale", è pari a 200 vittime (144 feriti leggeri, 36 feriti gravi e 20 morti). Con un raddoppio completo, ossia con due corsie di marcia per direzione (scenario 2), gli incidenti calerebbero all'interno del tunnel ma aumenterebbero sulle rampe d'accesso a causa dell'incremento del traffico. Basta infatti che il traffico cresca di un modesto 3%, ossia di 500 veicoli in più al giorno, per annullare il guadagno in materia di sicurezza ottenuto grazie al raddoppio.

Per l'Upi un ampliamento della galleria autostradale del San Gottardo a due canne, del costo di oltre due miliardi di franchi, non presenta inoltre un buon rapporto utilità/costi. Nello scenario 1, in quarant'anni si potrebbero risparmiare, rispetto alla situazione attuale, 133 milioni di franchi nei costi materiali e sociali causati dagli incidenti. Per lo scenario 2 bisogna tenere conto non soltanto del guadagno di sicurezza all'interno del traforo, ma anche della maggior grado di incidenti sulle rampe d'accesso causata dal maggior traffico. Se l'incremento del traffico fosse superiore a 1400 veicoli al giorno, la diminuzione dei costi materiali e sociali per gli incidenti avvenuti all'interno della galleria sarebbe inferiore all'aumento dei costi causati degli incidenti avvenuti sulle rampe d'accesso.

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