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"Non vi è altra soluzione che iniziare immediatamente la progettazione e la relativa costruzione della seconda canna, da mettere in funzione nel 2025-2030": lo ribadisce il Consiglio di stato ticinese, dopo l'incontro oggi a Berna con la consigliera federale Doris Leuthard a proposito del risanamento della galleria autostradale del San Gottardo. Tali lavori di risanamento vanno rinviati a quando la seconda canna sarà entrata in funzione.

Per il Ticino, la collocazione geografica del cantone non ha paragoni con il resto della Svizzera. I problemi di rifornimento sono specifici "e non possono essere confrontati con gli altri Cantoni". Il Ticino è da considerare, anche nell'ambito dei cantoni confinanti, un "Sonderfall" e per questo valutato in modo opportuno.

Il comunicato del Consiglio di Stato rileva che non si dispone di alcun dato relativo alla chiusura per un periodo di 900 giorni della galleria autostradale, come previsto da una delle varianti del progetto illustrate dal governo federale. Tuttavia, stando a una stima dell'IRE, l'impatto per l'economia ticinese potrebbe facilmente raggiungere un importo di 300 milioni di franchi, "senza calcolare gli ulteriori e devastanti effetti negativi per il sistema-Paese (perdita di clienti e di fornitori, delocalizzazioni aziendali, ulteriore trasferimento di centri decisionali Oltralpe, spopolamento, perdita di attrattiva turistica del Cantone).

È in ogni caso evidente - scrive ancora il governo ticinese - che quanto esposto nel rapporto della Confederazione "non è per il Cantone realisticamente accettabile". Non vi è quindi altra soluzione che l'immediata progettazione e la costruzione della seconda canna, senza aumentare la capacità di transito in galleria (una corsia per canna e per direzione di marcia), realizzando nel contempo, interventi fiancheggiatori nell'attuale tunnel, lavorando unicamente con chiusure notturne, che permetterebbero di mantenere aperta la galleria in tutta sicurezza.

I lavori di risanamento della galleria esistente vanno intrapresi solo quando sarà terminata la costruzione della seconda canna. Questa soluzione "avrebbe il grande vantaggio di non creare mai interruzioni sulla dorsale Nord-Sud e, al tempo stesso, permettere di valutare, con cognizione di causa, gli effetti dell'apertura della galleria di base di AlpTransit e della borsa dei trasporti sull'arco alpino".

Il governo ticinese conclude affermando che l'incontro con la Leuthard ha permesso di constatare come i rappresentati dei quattro Cantoni alpini hanno una posizione sostanzialmente convergente sulle tesi esposte dal Consiglio di Stato ticinese.

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SDA-ATS